Trump president for ever…

Trump president

Recentemente Xi Jinping, presidente cinese, ha ottenuto una modifica significativa nell’ordinamento costituzionale, cioè l’eliminazione del limite di due mandati per il ruolo di presidente.

Trump e Xi JinpingMi ha stupito che avessero un limite, ma sentendo la spiegazione della sua esistenza, mi fa specie sentire che Trump invece vorrebbe anche lui una presidenza senza limiti. Cioè rielegibilità senza limiti.

All’epoca i cinesi vollero ridurre o evitare il culto della persona. Per lo stesso motivo all’epoca fu limitato anche negli USA la possibilità di candidarsi.

Ma Repubblica.it ci racconta che sembra Trump abbia affermato questo desiderio in un consesso di repubblicani che avrebbero applaudito.

Povero Lincoln, membro del partito repubblicano, che combatté per la liberazione degli schiavi, proprio quel partito che sognò una america più libera.

Ora il desiderio dei repubblicani è di avere la possibilità di un presidente sempre rielegibile e non penso che il popolo americano cadrà nella facile trappola di rieleggere sempre lo stesso presidente, ma è l’idea che fa tristezza: di ridurre tutto a un unico uomo che possa risolvere tutto. Anticamera del fascismo, questa soluzione è il classico prodotto del populismo. Semplificare.

Andrea Grilli

Rivoluzione

Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare. (V, da V for Vendetta)

La presunta confusione di Trump

Trump

Trump non è un uomo confuso, sa esattamente cose dice e cosa fa; ma sono sbagliate. Non è minimamente interessato a rispettare i vari accordi internazionali sull’ambiente, anche se sa benissimo che porteranno danni economici, semplicemente perché il suo elettorato gli dice di farlo.

È un uomo senza principi e ideali, segue quello che dice la massa in modo da mantenere il potere.

Perseguire un modello economico sorpassato per lui è indifferente. Il suo mattone resiste e gli fornisce comunque qualche dollaro da spendere.

I debiti ormai sono bloccati, visto la carica presidenziale, e il partito repubblicano è bloccato tra eliminarlo e ricostruire una rappresentanza politica ormai sputtanata, oppure cavalcare il populismo di Trump e rimanere sputtanato nella storia americana.

Affianco a grandi presidenti repubblicani come Lincoln o Roosevelt, ci sarà anche Trump. Non tanto Lincoln che era una persona pacifica nel suo animo, ma Teddy gli avrebbe sparato senza pensarci.

E questo i repubblicani lo sanno.

Andrea Grilli

Alitalia: carrozzone più pazzo del mondo

Aereo più pazzo del mondo

Michael O’Leary, CEO di Raynair, ha detto qualcosa di molto vero, ma molto scomodo. Anzi di verità ne ha dette parecchie e tutte indicibili e scomode. Anche se ha bluffato quando ha affermato di poter fare a meno dell’acquisto di Alitalia.

Ha ragione quando dice che in Alitalia ci sono migliaia di persone che non si sa cosa facciano, ha ragione quando dice che se compra è per comandare, ha ragione a volere la politica fuori dalle decisioni imprenditoriali, ha ragione nel volere anche i sindacati fuori da queste decisioni.

Ma in Italia i grandi carrozzoni come Alitalia sono serviti per scambi elettorali, clientelismo e adesso bisognerebbe mandare tutti a casa. Bisognerebbe ammettere che sono posti di lavoro inesistenti, improduttivi e riducono se non danneggiano la profittabilità di una azienda.

Michael O’Leary ha ragione anche quando vuole i sindacati fuori dalle decisioni aziendali. I sindacati italiani hanno troppo spesso fatto da parafulmine all’incapacità di manager messi dalla politica, perdendo di vista l’obiettivo di difendere i lavoratori.

Oggi Alitalia è un carrozzone da chiudere, forse il miracolo è che la sua estinzione farebbe entrare nelle rotte abbandonate un nuovo player. E Michael O’Leary non vuole faticare. Se riesce a comprare Alitalia a un buon prezzo, chiude il mercato italiano e vince aprendosi al sud del Mondo, dove in realtà vuole operare.

Ma la nostra classe politica, nuova o vecchia operano allo stesso modo, sarà capace di chiudere Alitalia? Oppure il carrozzone più pazzo del mondo dovrà ancora spremere soldi dei contribuenti?

Andrea Grilli

Siamo tutti Neanderthal…

Cuori

Anni fa il National Geographic lanciò il progetto Genoma. Obiettivo: censimento volontario del genoma umano.

Ho partecipato.
Ho scoperto che dentro di me c’è un 2,1% di DNA dell’uomo di Neanderthal come ogni Homo Sapiens.
Ho scoperto che dentro di me c’è l’0,7% di DNA dell’uomo denisoviano come ogni Homo Sapiens.

Siamo già tutti con lo stesso sangue, siamo già soggetti allo Ius Sanguinis.

Come giustamente faceva notare il fotografo Oliviero Toscani, i nostri cuori sono tutti uguali.

Dobbiamo solo accettare il fatto che le razze non esistono; italiani, tedeschi, francesi… sono finzioni politiche e razziste.

Esistiamo noi, essere umani. Mi sembra che basti.

Andrea Grilli

Charles Darwin?

Estinzione dinosauri

Ha ragione il governo turco nel dire che la teoria di Charles Darwin sia controversa e ha ragione perché l’Evoluzionismo ha nella sua stessa definizione l’idea ribelle e rivoluzionaria che non vi sia una stabilità, un qualcosa di fermo e immutabile.

Piaceva e piace ai conservatori questa idea di immutabilità, ancora di più a chi non ama la Democrazia, il confronto, la dialettica.

Evolversi, cambiare, confrontarsi implica mettersi in gioco e accettare di essere nel torto. Erdogan non può ammettere di essere un dittatore. Ecco perché Charles Darwin è un problema e la sua teoria oggi rimane comunque la più potente idea che sia mai stata espressa: ciò che siamo oggi, non lo saremo domani; ma soprattutto ciò che siamo oggi, non lo eravamo ieri…

Se Erdogan facesse il test del DNA scoprirebbe di avere il 2,1% di genoma dell’uomo di Neanderthal, come ogni essere umano. Evoluzione, niente creazione.

Il Creazionismo è una balla, una favola. Ma una favole comoda, perché insegna ad accettare un ordine immutabile, una immodificabilità del Reale perché tutto è determinato. Il Creazionismo è tipico delle religioni infatti, Charles Darwin invece sta dalla parte della Scienza…

di cui Erdogan e tutti i dittatori hanno paura.

Andrea Grilli

Vita intelligente…

Calvin & Hobbes

Vignetta (sinistra), Calvin: Stavo leggendo di quante specie animali sono state spinte all’estinzione da parte dell’uomo con la distruzione delle foreste.

Vignetta (destra), Calvin: Ogni tanto penso che la prova certa dell’esistenza di vita nell’Universo sia che  nessuno ha cercato di contattarci.

11.000.000 per Fazio alla RAI

Forse ho una idea diversa del servizio pubblico, ma discutere o contrattare per 11.000.000 (undici milioni) di euro per 4 anni di lavoro in RAI mi sembra pura follia se non offesa ai cittadini che pagano le tasse.

Fabio Fazio
Fabio Fazio (più o meno)

Siamo un paese con problemi di tutti i tipi, è molto difficile capire perché quei soldi non vengano disinvestiti dalla RAI e spesi per mettere in sicurezza le scuole, modernizzare l’attività amministrativa con strumenti digitali, supportare l’agricoltura e le nuove imprese, rinforzare la lotta alla corruzione… invece no. Li diamo a una sola persona per parlare in prima serata sulla RAI.

Non stiamo ragionando su trasmissioni culturali, formative, ma un semplice talk show. Se proprio vuole lavorare con la RAI, Fabio Fazio potrebbe prendere lo stipendio di un dirigente, se proprio dobbiamo pagarlo. E questo vale per tutti.

Ah, ma dimenticavo le interviste sono simpatiche e divertenti.

Andrea Grilli

Voglio una baywatch, anzi due… una per me e una per l’ombra.

Qualche anno fa Vinicio Capossela cantava:

allora chiedo
la body guard
perché adesso vivo nell’oscurità
anzi chiedo due body guard
una per me e una anche per l’ombra

adesso torna in film, una serie televisiva era troppo, il marchio storico di Pamela Anderson Baywatch. I famosi bagnini che dovrebbero salvare i bagnanti imprudenti o sfortunati.

BaywatchPensando all’Italia dove l’improvvisazione ormai è giornaliera, tra buffoni di corte e saltimbanchi, forse dei professionisti ne avremmo bisogno. Ma visto che bodyguard non ce ne sono, dobbiamo accontentarci di bagnini muscolosi che forse potranno anche aiutarci a salvare quel poco che avevamo costruito di diritti, doveri, sogni e speranze.

Ma non dimentichiamoci che il bagnino di Baywatch ci fa sognare quando possiamo toccare i muscoli o guardare tra le pieghe del costume interno, ma ci lascia sulla spiaggia. Sta a noi risollevarci e fare meglio.

Meglio non è delegare a gente improvvisata.

Andrea Grilli

Macron, Merkel e Renzi

Si prevedono scintille se Renzi vincerà le prossime elezioni in Italia, le prime per lui a livello politico. Già la foto che immortala la Merkel desiderosa di Macron apre gelosie e orizzonti imbarazzanti.

Macron e MerkelRicordiamo ancora quando la Merkel si contendeva il giovane toscano con la bella Boschi e la moglie.

E ora?

Forse rimandare le elezioni diventa una priorità internazionale per consentire a tutti di ingoiare un’alleanza ormai decennale tra Germania e Francia. Come nelle antiche assise monarchiche formalizzata anche da simpatie, seppur involontarie, tra i governanti.

Se sono rose fioriranno… anzi fleur-de-lys di Francia.

Andrea Grilli